martedì 31 agosto 2010

I ragazzi sono:
- come i cani: bastardi,
- come la panna: tutti montati,
- come gli alberi: basta una sega per abbatterli,
- come i treni: fischiano ad ogni curva,
- come gli spaghetti: più sono cotti e più sono appiccicosi,
- come i motorini: più sono belli e più te li fregano,
- come i fiumi: cambiano sempre letto,
- e come le supposte: vanno sempre presi per il culo! (Proprio come loro fanno con noi).
Con questa frase vorrei far capire che gli uomini sono TUTTI UGUALI. Esempio di oggi? Max mi aveva detto che dopo il lavoro sarebbe venuto a trovarmi a Lugano? Bhe.. È mezzanotte e mezza e di Max neanche l'ombra. Non puoi venire? Scrivimi! Non vuoi venire? Inventati una scusa! Ma non fare finta di niente tesoro, perché facendo finta di niente, hai chiuso totalmente qualsiasi contatto con me. Stai pure a Como Max, non ti preoccupare. Non mi fa né caldo né freddo. Ma non aspettarti che la prossima volta che mi scrivi ti rispondo. Stammi bene, stronzo.


Marzapane.

lunedì 30 agosto 2010

Oggi é il compleanno di Claudio. Sono le 3 del mattino, ma comunque é il suo compleanno. A mezzanotte esatta gli ho mandato un messaggio carino: "Immagino che se ti chiamo o sei al telefono con qualcuno o non mi rispondi perché non vuoi sentire la mia voce, quindi ti scrivo. Bhe vecchio mio, i 36 sono arrivati. Cazzo ora sei proprio vecchio! Altro che lavorare in discoteca e fare il figo in moto... A casa a fare l'uncinetto e le crostate! Ti auguro di passare una giornata serena e, nel suo piccolo, speciale. Oggi sei riservato per la pausa pranzo con me.. devo darti i regalini ;) Buon compleanno vecchio lupo. Ti voglio bene.. tua babymancini." So che lui dice che non devo scrivergli, ma essendo il suo compleanno mi é sembrato giusto. Mi ha risposto: "Ciao babymancini. Grazie del pensiero. Buona notte." Mh... Non ha risposto a parecchie mie domande. Per il pranzo domani? Come la devo prendere? Si o no? Bhe dev'essere un si, quindi appena mi sveglierò lo chiamo. E se Max arriva a Lugano proprio verso l'ora di pranzo? Ma si, scommetto che non verrà neanche. Max é il migliore amico di Luca, il mio scopamico di Como. Max ha 25 anni, é carino, é dolce, e mi ha illuso alla grande con paroline e cose dolci su Facebook, mentre dal vivo a malapena mi riconosceva. Ma comunque lui mi piace. È uno degli unici con cui sarei disposta ad avere una relazione seria e stabile al posto che i soliti strusini. Bhe, questa notte, chattando, mi ha detto che domani (oggi) dopo il lavoro sarebbe venuto qui a Lugano. Speriamo. Speriamo che non arrivi quando mi vedo con Claudio soprattutto. Vedremo domani. Come si dice: "Domani é un altro giorno." Nel frattempo, crollo nel sonno, come tutti i fine capitoli di questo blog.


Marzapane.
What is love ?

domenica 29 agosto 2010

Sono assorta nei ricordi di ieri sera. Stesa sul letto, ho deciso di prendere il computer e iniziare a scrivere. Stavo giusto pensando a quando Claudio mi ha detto sottovoce: "Ti prego smettila di passarmi vicino e di toccarmi.. Potrei fare cose stupide." Quanto avrei voluto passargli affianco altre 30mila volte finché non prendeva e mi saltava addosso. Ma ho eseguito i suoi ordini. Verso le 3 e mezza, gli ho chiesto se poteva portarmi a casa. Mi rispose di si. Gli promisi che sarei stata brava e che non l'avrei toccato. Rientrai ed Ele si mise a limonare con Patrick. Li volevo lasciare "soli" e sono uscita, sedendomi sul solito muretto vicino a Claudio che parlava con la solita ragazzetta di turno. Sarò stata fuori un 15 min, quando rientro, trovo Patrick da solo. "Dov'é Elena?" "È arrivato uno, il suo ex credo, Manuel, che si é incazzato tantissimo. Ancora un po' e mi menava.. l'ha presa e l'ha portata da qualche parte!" Sentii la rabbia salirmi dappertutto. Odiavo Manuel. Ele era stata con lui per 6 mesi, in cui lui le metteva tutte le corna possibili ed immaginabili. Lei si é innamorata, e tutto quello che diceva o faceva lui: era oro. Era intoccabile. Lo lasciava ma poi gli scriveva "Non sai quanto mi manchi amore", le notti che lei era ubriaca lui ne approfittava e se la limonava apertamente, lui le imponeva di non poter avere altri uomini, le dava della troia, e lei... Niente. Non reagiva mai. Lo detestavo. Se avessi potuto, l'avrei anche ucciso. Mi misi a cercarla come una forsennata. Chiedevo a tutti, e tutti erano troppo ubriachi per capire. Il sabato sera ha un brutto effetto sulle persone nella nostra città. La cercai per circa 30 minuti, quando poi decisi di fregarmene. Voleva stare a parlare con Manuel? Cazzi suoi. È grande, grossa e vaccinata per fare le cose di testa sua. Mi accollai al gruppo di Gabri e tra un sorso di un drink e un sorso di un altro, iniziai a sentire tutto quello che avevo bevuto durante tutta a serata. Mi diedi un contegno e mi misi a ballare vicino a Gabri. Gabri mi disse che lui ed Ele avrebbero dovuto parlare, ma lei era sparita. Gabri lavora di sera al Lido della città, dove io lavoravo di giorno a inizio estate. Assomigliava terribilmente a Luca, un ragazzo di Como che ormai definisco "scopamico". Gabri mi piacque subito. Aveva un non-so-che di molto arrapante. Una sera, un giovedì per precisione, presentai Ele a Gabri e al resto del gruppo dei miei colleghi. Quella notte stessa, Claudio mi offrì un passaggio a casa, ma avendo la smart non sapevo come far tornare Ele, e chiesi a Gabri se poteva portarla lui. Ele decise di fare un after party a casa sua ed invitò un po' di gente da lei. Uscimmo verso le 5 e 30, Ele se ne andò con Gabri e altri e io con Cla. Quella notte/mattinata con Claudio fu fantastica. Quando mi riportò a casa di Ele, non volle rimanere. Entrai in casa e trovai Gabri sul divano mezzo nudo, Ele in reggiseno e mutande. Mi disse che gli altri se ne erano già andati e che ero stata in giro 3 ore. In effetti erano le 8 circa. Neanche il tempo di sedermi sul divano, che notai il succhiotto sul collo di Gabri. Ore dopo, quando lui se ne andò, lei venne da me e mi disse che ci aveva scopato e che era dispiaciuta perché piaceva a me. Le dissi che non me ne fregava niente. In realtà ci ero rimasta parecchio male, ma decisi di non rovinare un'amicizia per un ragazzo che conoscevo da 3 settimane neanche.

Ele non si trovava. Uscii con Gabri e gli altri, e davanti alla porta c'era lei che stava entrando. Uscimmo, scrissi a Claudio che lo aspettavo fuori e mi sedetti su un muretto poco distante dal locale. Patrick raggiunse Ele e le chiese se voleva andare a fare colazione con lui. Le dissi che non c'era problema che a me mi avrebbe accompagnato Claudio. Iniziò a dare di matto. "Non può accompagnarti lui, cazzo Alice ma te ne rendi conto? È vecchio! Non puoi farci nulla! Io non entro in casa tua se non ci sei tu, non esiste nemmeno." Le dissi che io sarei arrivata prima e di stare calma. Mi stavo incazzando. Continuò ad urlarmi addosso finché non feci finta di chiamare il taxi, le urlai: "Sei felice adesso? Ho chiamato un taxi! Ci vediamo a casa!" Lei se ne andò con Patrick. Io rimasi immobile fino a quando non girò l'angolo, dopo di che iniziai a correre verso Claudio che era già in macchina ad aspettarmi. Sotto casa, ci fumammo una sigaretta e iniziammo a parlare della reputazione che ho qui a Lugano. Mi disse che dovrei cambiare atteggiamento, dovrei uscire di meno, dovrei selezionare di più i ragazzi con cui vado a finire, ecc ecc. Le lacrime mi scesero automaticamente dagli occhi e lui mi strinse a se. Mi diceva che lui sapeva che io non ero quella che tutti dicevano che fossi. Lo strinsi più forte. Mi guardò negli occhi e gli dissi: "Io sono disposta ad aspettarti." "Mi dimenticherai." "Sarai tu che lo farai." "Io non ti dimenticherò Babymancini." Gli diedi un bacio sul naso ed uscii dalla macchina. Entrai in casa, poco dopo mi chiamò Ele, salii in casa anche lei, mi misi a letto e crollai nel sonno. Un'altra nottata finita. Un'altra giornata passata a dormire. Per fortuna é domenica e stasera i locali sono chiusi... Un po' di pausa ci vuole.


Marzapane.

sabato 28 agosto 2010

Inzuppai la mia gocciola nel bicchiere di latte. Avete mai fatto caso che quando si apre il pacco di Gocciole, si cercano sempre i biscotti con più pezzi di cioccolata? È impossibile resistergli. Mi sentivo un po' strana a mangiare latte e biscotti alle 15, ma appena sveglia non riesco a mangiarmi lasagne e spezzatino con piselli e patate. Nella testa sentivo ancora la musica ad alto volume della notte appena finita. Mi ripassavano in testa gli sguardi di Claudio, mentre parlava con qualche biondina che lo guardava affascinata, e lui con lo sguardo fisso su di me. Ieri notte mi é cambiato qualcosa dentro. Io ed Ele siamo andate al Club1, uno dei tre locali più famosi e popolati della città. Entrammo grazie a Cla, il PR principale. Mi diede tre baci sulle guance ed entrammo. Una volta dentro, iniziammo a bere e a ballare fino a chiusura locale. Alle 4 in punto Ele andò a casa. Io rimasi sul muretto dell'entrata, con i buttafuori, ormai tutti miei amici. C'era anche Claudio, che tra una battuta e l'altra, iniziava a farmi venire i brividi. Continuavo a fissarlo, nonostante affianco a me si fosse seduto Patrick, uno dei più fighi della città, che continuava a parlarmi di incidenti, la sua macchina, una rotonda e "ho bevuto troppo ieri sera". Quando Patrick prese e se ne andò a casa, Claudio mi si avvicinò. Mise le sue braccia affianco alle mie gambe sul muretto e avvicinò la bocca al mio orecchio. Con il respiro mi fece venire i brividi lungo tutta la schiena, ma rimasi calma. "Mi fai impazzire" mi sussurrò. Tre parole che in quel momento riuscirono a farmi dimenticare luogo, dati personali, ora e temperatura esterna. Lo guardai e non dissi nulla. Si girò e continuò a parlare con qualche altra ragazza. Rimasi immobile per un po'. Uscirono dei miei vecchi colleghi di lavoro del Lido, di cui uno con cui avevo legato particolarmente: Gabri. Iniziammo a parlare di due cose e mi chiese se volevo un passaggio. Accettai ringraziando. Scesi dal muretto e mi incamminai verso la strada quando sentii urlare: "Babymancini, vieni qui!" Era Claudio. Solo lui mi chiamava per cognome, con l'aggiunta del "baby" perché diceva che ero troppo piccola. Mi girai sorridendo, e imbarazzata da morire camminai verso di lui in mezzo al gruppo di ragazze che gli si era formato intorno. Gli diedi tre baci sulle guance mentre lui mi strinse i fianchi. Mi girai senza guardare nessuno e andai via con Gabri. In macchina iniziammo a parlare di Elena. Io accusavo lui del fatto che non la salutava neanche, lui diceva che era lei che non salutava lui. Arrivai a conclusione che erano solo due orgogliosi. Poco dopo arrivai a casa, un bacio a Gabri, un saluto all'altro amico che avrebbe portato a casa, e me ne andai. Mi buttai a letto e poco dopo crollai nel sonno.


Ormai saranno tre settimane che Claudio non é più come prima. L'ultima volta che lo sentivo  appassionato davvero, era prima che partissi per l'Egitto. Da questi 20 giorni circa si é irrigidito. Dopo avermi raccontato di aver visto che la legge vieta categoricamente rapporti tra una minorenne ed un adulto più grande di lei di 2 anni, si é come bloccato. Mi sono ritrovata a scrivergli e sentirmi dire: "Ti prego non scrivermi. Ti scrivo io, ma tu stai tranquilla." Era un periodo un po' così. In quei 20 giorni sono stata in Egitto, a St.Moritz e a Riccione. Chiaramente e Riccione ho avuto altre "storie", ma ormai mi arresi: testa e cuore andavano in una sola direzione, quella di Claudio Testi. Claudio ha 36 anni, é sposato (anche se in via di divorzio) da 5 anni, ha un figlio, Elia, di 3 anni, e non contento... ha pure una relazione con una biondina 25enne. Ogni volta che mi ritrovo a pensare alla sua vita mi viene da pensare: "E io cosa sono? Un passatempo? Un occupa spazio?" Mi sentivo come un quadro appeso ad una parete solo per non lasciarla tutta bianca. Ero li ad occupare quella parte della sua vita dove non aveva nulla da fare. Mi aveva intortato per bene. Era sempre pieno di donne. Io mi sentivo solo una della lista, nonostante lui mi dicesse sempre: "Tu non sei una della lista delle mie fans, tu sei Babymancini." Ero chiaro che scopava chiunque, che diceva a tutte le stesse cose, ecc... Ma lui era capace di fami impazzire. Con i miei 17 anni, ho sempre trovato solo ragazzetti immaturi, timidi, per niente sicuri di sé. Solo Nico si salvava. Lui era l'unico mio fidanzato che mi teneva testa. Era pieno di soldi, e quindi pieno di sé. Testardo, menefreghista, e molte volte cattivo. Ma mi piaceva. Sono una persona molto masochista io. Infatti con Claudio, insisto su un qualcosa che non potrà accadere se non appena compierò 18 anni, il che succederà tra 8 mesi. "Io sono disposta ad aspettarti." gli dicevo. E lui mi rispondeva sempre: "In 8 mesi ti innamorerai di qualcun'altro." Quello che non capiva, é che io volevo innamorarmi di lui. E di nessun'altro.




Marzapane.