lunedì 8 novembre 2010

Relazione, delusione e dichiarazione.

Mi sono messa con Christian, mio migliore amico da 6 anni.
Ha un anno in meno di me. Hanno iniziato a dirmi: "È innamorato di te. Non eri tu che dicevi che vuoi metterti la testa a posto? Vai!"
Si fa di coca con Pao. (Pao é un ragazzo particolarmente ricco della Scuola Americana, con cui ho anche scopato una volta. Avevo una cotta paurosa per lui da anni.) Chris si é limonato il peggio di Lugano. (tra cui le mie peggiori nemiche: Diane, Marianna, Chantal.) Esce tutti i weekend e beve molto. Non é affettuoso, per niente. E, problema più grande di tutti: non riesco, e sottolineo non riesco, a fare qualsiasi cosa sia oltre la pomiciata con lui. Non so perché. È così e basta. Non si fino a quanto possa durare questa storia. Ma ho una gran paura di fargli del male. E sono terrorizzata all'idea di perderlo.

Domenica 31 ottobre, notte di Halloween, ho festeggiato al Qube. Ero al tavolo con Chris, Andre, Pao, Ste (tutti amici di vecchia data a cui sono molto legata), Ele, Stella (la mia altra migliore amica), Vale e Carlo (gli altri componenti del mio gruppo).
Al tavolo affianco c'era Gabri. Con Luca. Con... solo a pensarci sto male... con Max.
Luca. Il mio Luca. Con Max. Quel Max. Il Max tanto fumo e niente arrosto.
Per tutta la serata mi sono sforzata di non cagarli, di divertirmi per conto mio, ma quando Chris se n'é andato, Max mi ha chiesto di andare di sopra in sala fumatori.
Mi sono seduta accavallata su di lui. Lo mordevo: l'orecchio, vicino alle labbra, il naso. Continuava a dirmi: "Baciami." e io gli dicevo che non se li meritava, che lui continuava a paccarmi, che io ci tenevo davvero a lui, e che avrei veramente provato ad avere qualcosa di serio con lui, ma che magari io non significavo abbastanza per lui. Mi baciò. Di forza. Mi prese dietro la testa, con le dita incastrate tra i capelli e mi spinse a sè. Non riuscivo a staccarmi. Non ne avevo le forze. Non so quanto durò, ma ad un certo punto mi staccai. Mi alzai e corsi via. Non se lo meritava. Per niente! Cazzo! Quante volte: "Vengo da te" e non l'ho mai visto, quante volte "ti adoro" e nessuna dimostrazione. Troppe. Io non sono qui a fare la bambolina di turno. Cazzo! Me ne andai nella lounge a fumarmi una sigaretta. Mi raggiunse.
Si tolse una catenella dal collo con un ciondolo ed un anello, strappò una delle mie collane con un campanellino, ci infilò l'anello, si rimise la sua, e mi mise la mia con il suo anello attaccato dicendomi: "Una promessa é una promessa. Ti adoro." Non dissi parola. Non ebbi neanche il coraggio di battere le palpebre. Stetti li, un buon 30secondi. Immobile. Arrivò Ste strattonandomi dicendo di andare al Club1.
Una settimana dopo. Di Max, neanche un'ombra.
Brava Federica. Continua a sbatterci le corne, finché il muro non cadrà, e tu rimarrai sola, con le corna ormai distrutte e nessun muro su cui sbattere. Brava. Bravissima.

Questo venerdì appena passato, sono stata al Club1. Tavolo con Ste, Ele, Vale, Carlo, Andre, Chris, Diane (la mia amicona) e il fratello di Ste, Edo.
Arrivata nel locale alle 12.45, alle 3 stavo malissimo. Avevo bevuto troppo, a stomaco vuoto, e mescolando gli alcolici. Le tre cose peggiori da fare.
Ad un certo punto, Claudio sale al tavolo. Come logico, lo assalgo. Con la voce particolarmente ubriaca gli dico che non me ne frega niente se non mi vuole, se adesso non può, se é sposato, fidanzato, e cazzi e mazzi. Gli ho detto: "Io ho bisogno di te. Non ho voglia. Ho bisogno. Almeno dopo i 18anni."
Annuiva e sorrideva. Non diceva niente. Poi gli presi il viso tra le mani e lo guardai. Sorridendo mi disse: "Ok Babymancini." Scese dal tavolo. Dopo pochi minuti, feci per seguirlo. All'improvviso stetti male. Mi sentii stritolare lo stomaco. Corsi a chiamare un taxi per portarmi a casa. Stavo per chiudere la portiera, quando vomitai tutto quello che avevo nel fegato. Svenni.

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