mercoledì 1 settembre 2010

È finito agosto. È finita l'estate. Settembre: scuola, intrugli di persone, litigi frequenti. Uffh. Ci si dovrà adeguare ed aspettarsi il peggio. Quest'anno sarà duro, ma saremo in grado di superarlo. Sto per andare a Como con Ele. Ho scritto a Max, anche se so che non dovevo, se voleva andare a bere qualcosa. Non ha risposto, ovviamente. Sti gran cazzi, io sarò a Como. Ci vedremo con Gabri. Penso a Claudio. Passo la notte al telefono con Tia, un mio caro amico da ormai 3 anni, per cui sotto sotto provo qualcosa da sempre. Ho un po' un casino addosso. Claudio, Tia, Max, Gabri, Nico, Luca. Tutti nomi che si intersecano nella mia vita di tutti i giorni. Devo fare qualcosa. Devo darci un taglio. Devono rimanere Claudio e Luca. Tutti gli altri devono sparire. Cheddiamine! 12.05, devo uscire. Il bus che mi porta in stazione arriva tra pochi minuti. Claudio. Claudio perché non ti fai sentire? Devo scrivergli. Quando torno da Como gli devo scrivere, per forza. Oppure domani. "Pranzo?" Si domani gli chiedo di venire a pranzo con me, così gli do i regali che ho sulla scrivania da giorni, tutti impacchettati e carini.



Marzapane.

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